Avrei voluto mettervi una canzone oggi.
Avrei voluto mettervi QUESTA. Not enough dei Van Halen.
Grande gruppo rock/metal.
Ma grande anche perché sono di Pasadena, CA.
Avrei voluto e invece no.
Avrei voluto, e invece no perché stamattina per caso ascolto quest'altra canzone.
Di Marco Masini.
E ha il suo percome.
E a noi le canzoni che hanno un percome piacciono assé e quindi.
Avrei voluto.
Ma quante cose avrei voluto e invece non ho.
"in generale per quanto ho visto di te mi sembri uno che va a compartimenti stagni e ogni volta che si chiude una cosa te chiudi il cassetto e si ricomincia."
Da oggi Facebook non c'è più.
Da oggi non ci sono più molte cose.
Si provano a riunire i pezzetti del passato-presente e si costruisce il puzzle del presente-futuro.
giovedì 19 febbraio 2009
Parlo di te. che sei li, davanti al monitor di uno schermo LCD. che hai gli occhi fissi intenti a leggere un messaggio tracciato senza un reale perchè. che hai uno sguardo dolce, profondo, ma che lascia trasparire solo domande. che non trovi una risposta ai tuoi perchè. che sei così dannatamente bella.
sorridi, ti prego. lascia che sia almeno il mio Blog a gioire per te e a vederti felice. lascia che anche il più piccolo bit della rete possa entrati dentro e metterci in ascolto. comincio a capire chi sei. parlando di te.
Ecco. Insomma. Per dire. Prima accendo MTV e mi trovo sto Gianluca e sta tipa (neanche tanto bellissima in sto video a dirla tutta) e niente Penso. E ascolto le parole. E mi sento veramente un dannatissimo sentimentalista. Cazzo adesso comprendo perchè ascolto i Back Street Boys, Gigi d'Alessio, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Marco Masini e tutti questi sdolcinati. Perchè lo sono anche io. Sono un fottutissimo sentimentale. Giusto per chi non avesse capito.
E ne vado fiero. Che è la vita se non un grumo informe di sentimenti sparsi qui e là tra i più incasinati rapporti interpersonali? Dai no. Cazzo questi con me fanno i soldi. E per forza. Io ci credo a ste menate. A tutti i sogni e sognetti d'amore. Alle storie a lieto fine. Ai grandi amori della vita. Eccheppalle. Che male fa? Tanto, più male della realtà non c'è nulla. Sognare non può far altro che bene. O almeno aiutare. Anche se i sogni poi talvolta non rimangono che tali. E li spingi dentro il tuo cuoricino. E gne gne gne gne. Gne.
Adesso vado in cucina, mi metto una rosa blu sul tavolo e poi mi sparo il tubetto di panna montata in bocca.
Son cose. :))
P.S. Ha! per dire, no, io credo anche agli UFO. Bhà. E comunque, sto pezzo, ha proprio un testo da infanti. Rime baciate, da asilo insomma. Scontate. Eppure. Eppure ha il suo perchè. Come un pò tutte le cose sdolze.
Tu dimmi che non sai oppuere che fai finta perchè non sei convinta, ma, siamo qui da un'ora io e te a parlare, come non abbiamo fatto ancora e, caso strano non mi sento strano vuoi vedere che ti amo,
meglio rischiare sai che non concedersi mai. E se ti va, puoi stare qua spegni il telefono e fai il miracolo in frigo da mangiare c'è dai stiamo abbracciati così a far l'amore fino a lunedi. nanana fino a lunedi nanana
Ma perchè devi avere paura di un bicchiere in più e di lasciarti andare sei, sei cosi convinta che io faccio finta o non vuoi darmela vinta ma dai che sono umana anch'io non può essere che ti amo
meglio rischiare sai che non concedersi mai ma se ti va, nananana puoi stare qua nananana trova una scusa lo so lo sai che noi che tu sei preso però che vuoi che vuoi l'amore ha bisogno di follia è già troppa questa malinconia che se ci prende non va più via nanana
perché in una storia non pensavo di trovare mai più quello che nel giro sai di un'ora mi hai gia dato tu nanana perché io e te per cercare di capire chi siamo siamo andati avanti che alla fine vuoi vedere che ti amo nanana
perché in una storia non pensavo di trovare mai più nananana quello che nel giro sai di un'ora mi hai gia dato tu nananana perché io e te per cercare di capire chi siamo nananana siamo andati avanti che alla fine vuoi vedere che ti amo
Stasera un angelo mi ha fatto conoscere questa canzone. E' di Vecchioni. Il testo è splendido. Quanto le canzoni e la musica sono parte di me. Quanto un mondo senza musica possa essere grigiore. "Questa piccola cosa che è la vita."
"Quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno." (Sergio Barbarèn)
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte; ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero, e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo. Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro; stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento; copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello; a volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo sogna quando sale il vento nelle vie del cuore, quando un uomo vive per le sue parole o non vive più; sogna, ragazzo sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non fermarti tu...
Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre; perchè hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente; passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita; nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita
E la vita è così forte che attraversa i muri senza farsi vedere la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare; la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire
Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna, quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più ; sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerrà l'amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu ...
Sogna, ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria, tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più; sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu.
Uno splendido pezzo. E me lo ha fatto conoscere il Pompy. Ai vari Karaoke giovediani. E loro sono gli EUROPE. Quelli di "The final countdown". Ma questa è decisamente migliore.
When light goes down, I see no reason For you to cry. We've been through this before In every time, in every season, God knows I've tried So please don't ask for more.
Can't you see it in my eyes This might be our last goodbye
Carrie, carrie, things they change my friend Carrie, carrie, maybe will meet again. Somewhere.
I read your mind, with no intentions Of being unkind, I wish I could explain It all takes time, a whole lot of patience If its a crime, how come I feel no pain.
Oggi va così. Cazzo ho beccato lui. Il grande TOTO CUTUGNO. Almeno per me. Mi è sempre piaciuto, e tanti suoi pezzi da piccolo mi emozionavano. Insomma, si parla degli anni '90. Forse anche qualcosa meno.
Ma sicuramente dopo l'87. Hanno in cui ho smesso, tra le altre cose, di non credere all'Amore. E da piccolo c'era questa canzone che mi ricordo sentivo alla tv. E mi rimanda a un dettaglio. A delle sensazioni.
Io da piccolo. Con i capelli. (dettaglio.) Mia sorella. I miei nonni. I miei genitori. Un pomeriggio d'inverno. Una cucina calda con la stufa a legna. E TOTO CUTUGNO su Raiuno. Il tutto a Cazzano di Tramigna.
E il pezzo era questo.
Accesi, spenti e stupidi speciali due consonanti perse in tre vocali son loro che ci aiutano a non sentirci soli percio' sono importanti e li chiamano amori.
Gli amori sotto un grande cielo o chiusi in una stanza gli amori in cui hai perso la speranza gli amori con le spalle al muro o quando dici:"Dio ci pensa" gli amori dove non sei sicuro a cui non dai importanza...
Ma quanti amori, quali amori con il coraggio e la paura di volersi bene amori fragili che vanno via quelli in cui soffri solamente tu e gli altri a dire:"cosa vuoi che sia". Quanti amori quali amori amori ormai scoppiati che non sanno stare insieme amori al limite della follia quelli che trovi e che non lasci piu' gli amori a pezzi da gettare via.
Immagina due mondi solitari sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari a volte si avvicinano per non sentirsi soli, per questo sono grandi, e li chiamano amori.
Ma quanti amori, quali amori con il coraggio e la paura di volersi bene amori fragili che vanno via quelli in cui soffri solamente tu e gli altri a dire:"cosa vuoi che sia".
Quanti amori, quali amori amori appena nati con la voglia di restare insieme amori al limite della follia quelli che trovi e che non lasci piu' gli amori a pezzi da gettare via.
Quanti amori, ma quali amori Amori a limite delle pazzia Quelli che c'e che non lasci piu Gli amori a pezzi da gettare via Gli amori sono quasi tutti uguali la differenza adesso... falla tu
P.S. Questo video è figo. Dopo Toto che canta c'è Ray Charles che rifà lo stesso pezzo in Inglese. Na roba granda.
Qualche anno fa (nemmeno poi tanti visto che si parla di Novembre 2003) avevo scritto una canzone.
Erano i bellissimi anni dei BABIES ON BOARD.
Per chi mi conosce abbastanza bene sa di cosa parlo.
Per gli altri, chissà.
Magari vi darò ripetizioni in privato sulla mia vita pubblica di allora.
Magari anche no.
Oggi un amico mi mette sotto gli occhi QUEL cd e mi immergo in un ascolto affannoso e veloce.
Come se cercassi di riprendermi parte di quella vita che è ormai un lontano ricordo.
Come se volessi rientrare con la testa in quegli anni e capire cose volevo allora.
Cosa cercavo.
Cosa pensavo.
E infine.
Infine, HO TROVATO.
E, cazzo, l'avevo capito già allora.
Il problema è che forse, a distanza di anni, le parole che mi circondano inesorabilmente la voce riflettono le stesse paure.
Quindi, cercare non è capire cosa avevo trovato e che ho tutt'ora, ma se quello che cerco è ciò che va bene per me.
adesso.
come allora.
HO TROVATO
Ho trovato dentro me una cosa che non c’è
Ho cercato quando ormai era troppo tardi sai.
Il mio mondo è sepolto solo, ormai.. non lo so..
Non lo voglio credere, sono io a perdere:
poi grido e infrango il muro dentro me..
tu lo sai cos’è!
RIT: un altro giorno solo, a sopravvivere per te; mi manca il tempo temo, per dirti tutti i miei perché. Non sono capace a cercare ciò che è dentro me,
troverò l’amore?
Cerco e trovo solo che il vuoto poi tanto fondo non è,
mi prometto e lo farò, fino in cima arriverò.
Voglio solo che il sorriso non mi abbandonasse mai,
porto il peso dentro me degli errori verso te
poi grido ed esco fuori: voglio te!
RIT: un altro giorno solo, a sopravvivere per te; mi manca il tempo temo, per dirti tutti i miei perché. Non sono capace a cercare ciò che è dentro me,
troverò l’amore? ..troverò l’amore…