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martedì 25 ottobre 2011

E le cose che vanno...

... non sempre per il verso giusto.
La Vita è una gran cosa, ma a volte, che palle.

E' presto per fare il bilancio 2011, mi lascio ancora qualche mese di spiraglio per riuscire a vedere come che la va.

Mille cambiamenti, vere e proprie rivoluzioni.
Scossoni.
Terremoti.

Pagine su pagine voltate.
Alcune neanche lette, voltate e basta.
Altre non lette perchè bianche.
E, nonostante tutto, voltate.

Tutto ha un senso.


giovedì 9 settembre 2010

Avrei voluto. Sottotitolo: Musicando.

Avrei voluto mettervi una canzone oggi.
Avrei voluto mettervi QUESTA.
Not enough dei Van Halen.
Grande gruppo rock/metal.
Ma grande anche perché sono di Pasadena, CA.

Avrei voluto e invece no.
Avrei voluto, e invece no perché stamattina per caso ascolto quest'altra canzone.
Di Marco Masini.
E ha il suo percome.
E a noi le canzoni che hanno un percome piacciono assé e quindi.
Avrei voluto.
Ma quante cose avrei voluto e invece non ho.


T'innamorerai, forse non di me, 
starai ferma lì 
e succederà da sé...da sé 
Della libertà degli amici tuoi 
te ne fregherai 
quando t'innamorerai...vedrai 
Sarà bello da guardare 
come un poster di James Dean 
sarà dolce la paura 
sganciandosi i blue jeans 
sarà grande come il mare 
sarà forte come un Dio 
sarà il primo vero amore 
quello che non sono io 
T'innamorerai di un bastardo che 
ti dirà bugie 
per portarti via da me... 
Chi ti difenderà dal buio della notte 
da questa vita che non dà 
quel che promette 
T'innamorerai lo so, certo non di me, 
in profondità 
che non sai di avere in te...in te 
Sarai sola contro tutti 
perché io non ci sarò 
quando piangi e lavi i piatti 
e la vita dice no 
un ritardo di sei giorni 
che non sai se dirlo a lui 
avrai voglia di pensarmi 
tu che adesso non mi vuoi 
T'innamorerai...di me 
ma non sarò io...con te 
T'innamorerai 
quando sarà tardi ormai 
E il cielo piangerà, gli mancherà una stella 
vai con la tua felicità 
sei troppo bella 
T'innamorerai...T'innamorerai 
T'innamorerai non di me ma t'innamorerai


lunedì 26 luglio 2010

Don't call my name, Alejandro.

Ma cosa che cazzo...

 "in generale per quanto ho visto di te mi sembri uno che va a compartimenti stagni e ogni volta che si chiude una cosa te chiudi il cassetto e si ricomincia."

Riflessioni personalissime sull'argomento.



Miracolosamente sprovveduto,
W.

sabato 17 luglio 2010

Reunion.


E' tutto una cascata di eventi.

Vi presento Reunion.
Il mio rinato blog.

Da oggi Facebook non c'è più.
Da oggi non ci sono più molte cose.

Si provano a riunire i pezzetti del passato-presente e si costruisce il puzzle del presente-futuro.

giovedì 19 febbraio 2009



Parlo di te.
che sei li, davanti al monitor di uno schermo LCD.
che hai gli occhi fissi intenti a leggere un messaggio tracciato senza un reale perchè.
che hai uno sguardo dolce, profondo, ma che lascia trasparire solo domande.
che non trovi una risposta ai tuoi perchè.
che sei così dannatamente bella.

sorridi, ti prego.
lascia che sia almeno il mio Blog a gioire per te e a vederti felice.
lascia che anche il più piccolo bit della rete possa entrati dentro e metterci in ascolto.
comincio a capire chi sei.
parlando di te.

W.

mercoledì 21 gennaio 2009

Vuoi vedere che ti amo.

Ecco.
Insomma.
Per dire.
Prima accendo MTV e mi trovo sto Gianluca e sta tipa (neanche tanto bellissima in sto video a dirla tutta)
e niente
Penso.
E ascolto le parole.
E mi sento veramente un dannatissimo sentimentalista.
Cazzo adesso comprendo perchè ascolto i Back Street Boys, Gigi d'Alessio, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Marco Masini e tutti questi sdolcinati.
Perchè lo sono anche io.
Sono un fottutissimo sentimentale.
Giusto per chi non avesse capito.

E ne vado fiero.
Che è la vita se non un grumo informe di sentimenti sparsi qui e là tra i più incasinati rapporti interpersonali?
Dai no.
Cazzo questi con me fanno i soldi.
E per forza.
Io ci credo a ste menate.
A tutti i sogni e sognetti d'amore.
Alle storie a lieto fine.
Ai grandi amori della vita.
Eccheppalle.
Che male fa?
Tanto, più male della realtà non c'è nulla.
Sognare non può far altro che bene.
O almeno aiutare.
Anche se i sogni poi talvolta non rimangono che tali.
E li spingi dentro il tuo cuoricino.
E gne gne gne gne.
Gne.

Adesso vado in cucina, mi metto una rosa blu sul tavolo e poi mi sparo il tubetto di panna montata in bocca.

Son cose.
:))

P.S. Ha! per dire, no, io credo anche agli UFO. Bhà.
E comunque, sto pezzo, ha proprio un testo da infanti. Rime baciate, da asilo insomma. Scontate. Eppure. Eppure ha il suo perchè. Come un pò tutte le cose sdolze.


Tu dimmi che non sai oppuere che fai finta
perchè non sei convinta,
ma, siamo qui da un'ora
io e te a parlare, come non abbiamo fatto ancora
e, caso strano non mi sento strano
vuoi vedere che ti amo,

meglio rischiare sai che non concedersi mai.
E se ti va, puoi stare qua
spegni il telefono e fai il miracolo
in frigo da mangiare c'è
dai stiamo abbracciati così
a far l'amore fino a lunedi.
nanana
fino a lunedi
nanana

Ma perchè devi avere paura di un bicchiere in più
e di lasciarti andare
sei, sei cosi convinta
che io faccio finta o non vuoi darmela vinta
ma dai che sono umana anch'io
non può essere che ti amo

meglio rischiare sai che non concedersi mai
ma se ti va,
nananana
puoi stare qua
nananana
trova una scusa
lo so lo sai che noi
che tu sei preso
però che vuoi che vuoi
l'amore ha bisogno di follia
è già troppa questa malinconia che se ci prende non va più via
nanana

perché in una storia non pensavo di trovare mai più
quello che nel giro sai di un'ora mi hai gia dato tu
nanana
perché io e te per cercare di capire chi siamo
siamo andati avanti che alla fine vuoi vedere che ti amo
nanana

perché in una storia non pensavo di trovare mai più
nananana
quello che nel giro sai di un'ora mi hai gia dato tu
nananana
perché io e te per cercare di capire chi siamo
nananana
siamo andati avanti che alla fine vuoi vedere che ti amo


martedì 20 gennaio 2009

Sogna ragazzo sogna.

Stasera un angelo mi ha fatto conoscere questa canzone.
E' di Vecchioni.
Il testo è splendido.
Quanto le canzoni e la musica sono parte di me.
Quanto un mondo senza musica possa essere grigiore.
"Questa piccola cosa che è la vita."

"Quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno." (Sergio Barbarèn)

E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna
quando sale il vento
nelle vie del cuore,
quando un uomo vive
per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo sogna,
non cambiare un verso
della tua canzone,
non fermarti tu...

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre;
perchè hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
che attraversa i muri senza farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta,
quando lei non torna,
quando il solo passo
che fermava il cuore
non lo senti più ;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni,
passerrà l'amore,
passeran le notti,
finirà il dolore,
sarai sempre tu ...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo
nella mia memoria,
tante volte tanti
dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania,
manca solo un verso
a quella poesia,
puoi finirla tu.


domenica 18 gennaio 2009

Carrie. Maybe will meet again.

Uno splendido pezzo.
E me lo ha fatto conoscere il Pompy.
Ai vari Karaoke giovediani.
E loro sono gli EUROPE.
Quelli di "The final countdown".
Ma questa è decisamente migliore.


When light goes down, I see no reason
For you to cry. We've been through this before
In every time, in every season,
God knows I've tried
So please don't ask for more.

Can't you see it in my eyes
This might be our last goodbye

Carrie, carrie, things they change my friend
Carrie, carrie, maybe will meet again.
Somewhere.

I read your mind, with no intentions
Of being unkind, I wish I could explain
It all takes time, a whole lot of patience
If its a crime, how come I feel no pain.


lunedì 12 gennaio 2009

Gli Amori.

Oggi va così.
Cazzo ho beccato lui.
Il grande TOTO CUTUGNO.
Almeno per me.
Mi è sempre piaciuto, e tanti suoi pezzi da piccolo mi emozionavano.
Insomma, si parla degli anni '90.
Forse anche qualcosa meno.

Ma sicuramente dopo l'87.
Hanno in cui ho smesso, tra le altre cose, di non credere all'Amore.
E da piccolo c'era questa canzone che mi ricordo sentivo alla tv.
E mi rimanda a un dettaglio.
A delle sensazioni.

Io da piccolo.
Con i capelli. (dettaglio.)
Mia sorella.
I miei nonni.
I miei genitori.
Un pomeriggio d'inverno.
Una cucina calda con la stufa a legna.
E TOTO CUTUGNO su Raiuno.
Il tutto a Cazzano di Tramigna.

E il pezzo era questo.

Accesi, spenti e stupidi speciali
due consonanti perse in tre vocali
son loro che ci aiutano a non sentirci soli
percio' sono importanti
e li chiamano amori.

Gli amori sotto un grande cielo
o chiusi in una stanza
gli amori in cui hai perso la speranza
gli amori con le spalle al muro
o quando dici:"Dio ci pensa"
gli amori dove non sei sicuro
a cui non dai importanza...

Ma quanti amori, quali amori
con il coraggio
e la paura di volersi bene
amori fragili che vanno via
quelli in cui soffri solamente tu
e gli altri a dire:"cosa vuoi che sia".
Quanti amori quali amori
amori ormai scoppiati
che non sanno stare insieme
amori al limite della follia
quelli che trovi e che non lasci piu'
gli amori a pezzi da gettare via.

Immagina due mondi solitari
sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari
a volte si avvicinano per non sentirsi soli,
per questo sono grandi,
e li chiamano amori.

Ma quanti amori, quali amori
con il coraggio
e la paura di volersi bene
amori fragili che vanno via
quelli in cui soffri solamente tu
e gli altri a dire:"cosa vuoi che sia".

Quanti amori, quali amori
amori appena nati
con la voglia di restare insieme
amori al limite della follia
quelli che trovi e che non lasci piu'
gli amori a pezzi da gettare via.

Quanti amori, ma quali amori
Amori a limite delle pazzia
Quelli che c'e che non lasci piu
Gli amori a pezzi da gettare via
Gli amori sono quasi tutti uguali
la differenza adesso... falla tu




P.S. Questo video è figo.
Dopo Toto che canta c'è Ray Charles che rifà lo stesso pezzo in Inglese.
Na roba granda.

giovedì 2 ottobre 2008

Ho trovato.

Qualche anno fa (nemmeno poi tanti visto che si parla di Novembre 2003) avevo scritto una canzone.
Erano i bellissimi anni dei BABIES ON BOARD.
Per chi mi conosce abbastanza bene sa di cosa parlo.
Per gli altri, chissà.
Magari vi darò ripetizioni in privato sulla mia vita pubblica di allora.
Magari anche no.

Oggi un amico mi mette sotto gli occhi QUEL cd e mi immergo in un ascolto affannoso e veloce.
Come se cercassi di riprendermi parte di quella vita che è ormai un lontano ricordo.
Come se volessi rientrare con la testa in quegli anni e capire cose volevo allora.
Cosa cercavo.
Cosa pensavo.

E infine.
Infine, HO TROVATO.
E, cazzo, l'avevo capito già allora.
Il problema è che forse, a distanza di anni, le parole che mi circondano inesorabilmente la voce riflettono le stesse paure.

Quindi, cercare non è capire cosa avevo trovato e che ho tutt'ora, ma se quello che cerco è ciò che va bene per me.
adesso.
come allora.

HO TROVATO

Ho trovato dentro me una cosa che non c’è
Ho cercato quando ormai era troppo tardi sai.
Il mio mondo è sepolto solo, ormai.. non lo so..
Non lo voglio credere, sono io a perdere:
poi grido e infrango il muro dentro me..
tu lo sai cos’è!

RIT: un altro giorno solo, a sopravvivere per te;
mi manca il tempo temo, per dirti tutti i miei perché.
Non sono capace a cercare ciò che è dentro me,
troverò l’amore?

Cerco e trovo solo che il vuoto poi tanto fondo non è,
mi prometto e lo farò, fino in cima arriverò.
Voglio solo che il sorriso non mi abbandonasse mai,
porto il peso dentro me degli errori verso te
poi grido ed esco fuori: voglio te!

RIT: un altro giorno solo, a sopravvivere per te;
mi manca il tempo temo, per dirti tutti i miei perché.
Non sono capace a cercare ciò che è dentro me,
troverò l’amore?
..troverò l’amore…